Tempo di frenesia

Tempo di frenesia. Di grida mai gridate. Di pianti mai pianti. Di sguardi mai guardati. Di tocchi mai toccati. Tempo di maschere. Si affollano per uscire e prendere vita, salendo dal profondo alla luce dopo tempo immemorabile. Verso la luce e il vento del cambiamento a lungo inseguito. Vento che sbatte, trascina, porta via. Mi sento stanco, slavato, confuso, smarrito. Dicono che perdersi sia necessario per ritrovarsi.

Parole e energia non sono ora sufficienti per descrivere quel che mi attraversa e squassa. Prenderò a prestito quelle di altre sensibilità che incontro in questi giorni e come schizzi su una tela, come le emozioni che sorgono confuse e irrefrenabili, le spargerò in questo spazio. Via via. Lungo la via, fra sofferenza e ricerca, pianto e liberazione. (Sullapelledilei)