“Nella più alta parabola della poesia moderna, il poeta vuol essere un redentore, assumere su di sè il male dell’esistenza e ritrovare i veri nomi delle cose, cancellati dal falso linguaggio della comunicazione. Nell’inestricabile rete di mediazioni che avvolge l’individuo, il poeta è una creatura anomala, che rifiuta di farsi una tana fra le pieghe di quella rete e si dibatte per squarciarla e raggiungere il fondo dell’essere, ch’essa nasconde”.
il Poeta è infatti al disopra e viene prima delle parole stesse, ha un dono speciale che gli sta nelle vene come il sangue stesso