“Son of Gondor, of Rohan, my brothers.
I see in your eyes the same fear that would take the heart of me
A day may come when the courage of Men fails,
when we forsake our friends and break all bonds of fellowship
But it is not this day
An hour of wolves and shattered shields,
when the age of Men comes crashing down
But it is not this day
This day we fight!
By all that you hold dear on this good earth,
I bid you stand, Men of the West!”
The Lord of the rings. The return of the King
Allinizio non ha neppure un nome. E uno dei Raminghi. Vaga per le Terre Selvagge, lontano dagli uomini e dalle sue paure. Gli uomini lo conoscono come Granpasso. Decide di non indietreggiare più e abbandona lesilio dal mondo e da sè stesso. Cresce. Acquista un nome. Aragorn. Non nasconde le sue paure, ma non indietreggia. Come Gandalf di fronte alla miniere di Morya dove sa di affrontare il Balrog. Non nasconde le sue paure, ma non indietreggia. E Gandalf il grigio diviene uno Stregone Bianco. Come Frodo e Sam di fronte al viaggio che li porterà lontani dalla Contea dalla quale non si sono mai allontanati. Allinizio è Frodo a salvare Sam. Poi sarà questultimo a portarlo sulle sue spalle fino al varco sul Monte Fato. Ognuno il proprio cammino, ognuno il proprio campo di battaglia. “Questo compito è stato affidato a te, Frodo della Contea. Se tu non trovi il modo, nessuno lo troverà”, dice Galadriel. Neppure nel discorso ai soldati di fronte ai neri cancelli di Morya Aragorn nasconde la fragilità delluomo. Ma non indietreggia. Non è questo il giorno. Oggi combattiamo. (Sullapelledilei)
Il capolavoro…
Ciao carissimo
noto che il sig.degli anelli vive in te…ma ricorda che la vita è sempre un campo di battaglia…armati di scudo e armatura..e osa il tuo nemico, guardalo bene in faccia…sarà lui che abbasserà lo sguardo per un attimo…
Un bacio
Dali