Perso nella Luce

E’ il 4 Luglio di quest’anno. Sara, la bimba di cui sarei diventato padrino, è nata da sette ore circa. Lei e la mamma sono ancora negli spazi della sala parto, perchè in reparto non c’è posto. E così è possibile entrare solo uno per volta e per pochi minuti. Saranno più che sufficienti.
Aprendo quella porta entro in un’altra dimensione che ha tempi e spazi propri. Una luce soffusa mi accoglie. I rumori sono come attutiti. Tutto sembra immoto, come in contemplazione di quella visione. Il viso trasfigurato della mamma con un sorriso mi fa cenno di avvicinarmi. Sara è già al seno. E’ un linguaggio che non ha bisogno di altro. Parla di essenza, di ancestralità, parla al profondo come nessuna lingua è in grado di fare. Un linguaggio universale, fatto di pochi e luminosi movimenti. Le ansie si placano, tutto il resto è lontano, cancellato da quella luce che le parole non possono rivelare.
“Omai sarà più corta mia favella, pur a quel ch’io ricordo, che d’un fante che bagni ancor la lingua a la mammella”
Così dice Dante nell’ultimo canto del Paradiso. Di fronte alla visione di Dio, quando gli occhi si perdono nella Luce, la sua parola non basta: l’unico linguaggio che si avvicina a quello necessario per descrivere quel momento è quello di un bambino che cerca il seno della madre. (Joker70)

2 thoughts on “Perso nella Luce

  1. comprendo benissimo questa sensazione, la stessa che ho provato quando è nato Andrea e sono stata la prima dopo il papà a vederlo. E da allora non vedo l’ora di diventare mamma, nonostante il calo di pressione avuto quando ho sentito dalla sala parto l’urlo della mia amica partoriente. Io avrò la fortuna di essere quel seno mentre stringerò un mio bambino.

    Dante è un dio egli stesso

  2. Lasciami condivedere …

    “Ce la farai, ce la farai in ogni cosa, e quando per la prima volta il tuo dito sarà stretto con tanta energia dalla mano più piccola che tu abbia mai visto ? allora capirai che è la cosa giusta, che il mondo è immenso e ogni parola non basterebbe a descrivere quel tornado di emozioni e sensazioni che avrai nel cuore, ma saprai di essere una donna, una donna meravigliosa! E al tuo seno il frutto di una vita, l?amore del creato intero non saranno sufficienti a riempire quella stanza di ospedale che da grigia e un po? malinconica vivrà di luce propria! Saprai che allora qualcuno vivrà per te, come tu hai vissuto per lei, e ti porrai mille domande, e avrai mille dubbi che l?amore ti scioglierà in un battito di ciglia, perché farai sempre la cosa giusta! E quando i tuoi occhi incroceranno i suoi e vi riconoscerete ti sentirai immortale ? avrai trasmesso la tua stessa vita!
    Sentirai il tuo cuore pulsare all?unisono con il suo respiro …”

    Dalla lettera per Tania e per il suo piccolo Mattia.

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