O Dioniso,
tu che possiedi i bianchi denti del Lupo
e sei pari alla sua ferocia,
tu che hai sguardo femmineo e seducente,
tu dai bruni capelli inanellati
su cui spuntano due piccole corna,
tu dalla rada barba che ti incornicia il volto,
tu dal corpo flessuoso
e facile alla danza;
tu che ci trasporti
nell'ebbrezza fino a respirare il cosmo,
che ispiri languori carnali
trattenuti e sviati verso esiti estatici;
tu che ci rapisci per portarci fuori
dal tempo nella furia sacra degli istinti.
Tu, o Dioniso, ispiraci nella danza in tuo onore.
Invocazione a Dioniso
"Le lune e le estasi" di C.Benati, Ed. Il Minotauro